CENTRO STORICO:
I DANNI, LE BEFFE, I VENDITORI ABUSIVI.
Ieri mattina, dalle 9 alle 10 ho attraversato il centro storico di Ravenna, per incontrare un commerciante “storico” e per alcune commissioni. In Via Matteotti, mi imbatto in un venditore abusivo (non per colpa sua di colore), che un plateau contenente oggetti vari: occhiali, braccialetti, ecc. che si dirigeva tranquillo verso Piazza XX Settembre. Prendo un caffè e mi dirigo verso Piazza del Popolo: secondo venditore di libri, libero e bello, sotto al Municipio. Via Corrado Ricci, di fronte alla Biblioteca “Oriani”, raduno dei suddetti più socio. È da notare, la totale normalità con cui i venditori abusivi girano per il nostro centro.
La gestione dell’amministrazione comunale.
Da anni e da più parti, il sostegno alle attività commerciali e professionali del centro storico, alle sue particolarità e alla lenta ma inesorabile decadenza, è costante, supportata da proposte, incontri, che hanno portato un unico risultato: il Comune è andato e sta andando diritto per la propria strada, incurante di tutto e di tutti. E nonostante tutto, continua a parlare di rilancio del centro storico, di attrattiva turistica (che c’è, grazie solo a monumenti unici al mondo).
L’ultima mazzata, in ordine di tempo, quella assestata al Mercato Coperto, a favore, niente popo dimeno che… alla Coop, come volevasi dimostrare. Dopo che per anni, i gestori dei box sono stati menati per il naso. Ma ci sono anche le ZTL (Via Baccarini e Via Salara, le ultime in ordine di tempo), c’è la paventata chiusura di Piazza J. F. Kennedy.
Due mesi fa, Confesercenti ha contestato abbastanza duramente i nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni per le medie strutture di vendita e le relative norme procedurali, affermando che “prima della adozione dei criteri andava fatto un esame e uno studio approfondito e aggiornato di come si è evoluto il settore, di come sono cambiati gli equilibri interni, sull'impatto delle nuove strutture, medie e grandi, così come sulle previsioni ancora in disponibilità (PTCP, ecc.), ma pensando alle località e ai paesi dove diminuisce il servizio commerciale, ai lidi dove perde quota la presenza e l'appeal commerciale, all'asset dello stesso centro storico”.
Nello stesso mese di febbraio, a seguito delle nevicate abbondanti e del decreto legge sulle liberalizzazioni, Gianfranco Spadoni, Consigliere Provinciale Udc e commerciante di lunga data, avvisava che “I centri storici, peraltro, sono bersagliati da una serie di svantaggi, come, ad esempio, la mancanza di parcheggi, le varie apparecchiature d'interdizione del passaggio delle auto "Sirio", le cosiddette giornate ecologiche di blocco del traffico, ed altri di non minore rilievo. In altre parole si profila l'ipotesi sempre più concreta di aumentare l'evidente divario fra piccola e grande rete distributiva a netto vantaggio, ancora una volta, di quest'ultima”. Le proposte:
· Attuazione del PSC. I grandi obiettivi di sviluppo economico-sociale consistono nel: qualificare il sistema dell’offerta commerciale, rafforzando la sua presenza nella città ed in particolare nel centro storico, ricercando un giusto equilibrio fra le grandi strutture moderne di distribuzione commerciale e il cuore commerciale della città, favorendo forme sostenibili di accessibilità al centro e progetti integrati di qualificazione dell’ambiente urbano e della stessa offerta commerciale.
· Lotta all’abusivismo commerciale: è impensabile che abusivi circolino liberamente per le strade del centro, sbeffeggiando i commercianti, evidentemente con il benestare di chi dovrebbe controllare. È concorrenza sleale ed evasione fiscale, non certo per cifre astronomiche ma visto le tasse che opprimono il settore, non mi pare il caso di infierire.
· Archeologia, la ricchezza del sottosuolo: Ravenna potrebbe essere un sito a cielo aperto, in varie zone della città, che potrebbe così incrementare di gran lunga la sua attrattiva e dare posti di lavoro: un esempio su tutti, il sito dell’ex Caserma. E' o no candidata a diventare Capitale europea della Cultura 2019?
· Trasporto pubblico sostenibile, che serva agilmente il centro storico, parcheggi facilmente raggiungibili, non sparsi per il perimetro fuori le mura.
Giulio Bazzocchi – Lista per Ravenna